Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


mercoledì 25 giugno 2008

Quelli che... ce l'hai un cappellino?

Questo week end mi trovo al circuito di Misano Adriatico, in occasione del Campionato europeo di camion "European Truck".
Sono qui, stotto il sole cocente, in uno dei numerosi stand che si trovano nel paddock.
In cambio di laute cene a base di pesce mi sono offerta di dare una mano e stare al bancone in caso ci fosse qualcuno interessato ai prodotti e ai servizi che l'azienda offre.
Come in tutti i raduni umani si concentra la più alta densità di italiano-medio per km2.
E' buona norma, per attirare i clienti, mettere a disposizione del passante Gadgets tipo cappellini, portachiavi, adesivi ecc ecc.... ed è così che il genere umano si dimostra in tutto il suo splendore.... li vedi arrivare da lontano con fare circospetto; se i gadgets sono bene in vista si fiondano come api sul miele o come mosche sulla merda, lascio la scelta al lettore. Se invece, com'è successo nel mio caso, non hai niente di interessante sul tavolo, si avvicinano esitanti e piano piano, iniziano a leggere tutte le scritte sui cartelloni. Alcuni fanno finta di niente e attaccano bottone chiedendoti di cosa si occupa l'azienda (nonostante i cartelloni lo dicano a chiare lettere), poi ti chiedono se hai qualcosa per loro, snobbando tranquillamente le tue spiegazioni. Altri invece sfacciatamente dicono: "hai qualcosa da darmi?" "no mi dispiace quello che ho è quello che vedi sul banco" "mmmmmhhh solo carta? vabbè grazie ciao".
I commissari di gara, con la loro maglietta arancio con scritta "marshal" poi sono i peggiori. Nel momento di pausa, si fanno dare un sacchetto di plastica e partono all'avventura.. vogliono qualsiasi cosa, ti chiedono anche il cappellino che hai in testa.... si vede che non pubblicizza nulla, è il tuo, quello che ti sei diligentemente portato da casa, e lo hai pure comprato... no loro lo vogliono lo stesso.
E poi last but not least, quelli che mandano avanti i figli, quei piccoli indifesi pargoletti che sbucano da sotto il banco, gli vedi solo le manine e gli occhietti supplicanti e con vocina flebile ti dicono "mi dai una penna?" e tu, scema, ti sciogli come miele o merda al sole (sempre a discrezione del lettore) e gli dai anche la brioche che hai rubato al buffet dell'albergo.... così non vale però.

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