Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


mercoledì 2 settembre 2009

L'utilità del dissenso

Esprimere il proprio dissenso alle volte funziona: e anche un blog come questo, che pensavo non si filasse nessuno, ha avuto un pochino di considerazione e attenzione da parte di chi avevo contestato.
Giorni fa avevo scritto un post riguardo all'esperienza che mi era capitata con l'acquisto di un mobiletto in offerta nella catena BricoIo.
In pratica, attirata dal volantino delle offerte, mi ero recata in uno dei punti vendita per fare l'acquisto. Una volta giunta in negozio ho scoperto che occorreva avere la tessera soci, tessera che uno dei commessi aveva detto si potesse fare comunque in giornata e gratuitamente.
Col mobiletto nel carrello mi sono recata alla cassa per fare la tessera e pagare il mobiletto scontato.
La cassiera invece che scontare il mobiletto, mi ha dato un buono del valore di 15 euro e mi ha fatto pagare il mobiletto per l'intero prezzo (il buono sopperiva comunque allo sconto mancato).
Convinta che comunque con la casa nuova avrei avuto bisogno nuovamente di ritornare accetto, anche se storcendo il naso, questo modus operandi.
Quindici giorni dopo si ripresenta infatti l'occasione di usufruire di tale buono. Mi reco nuovamente al negozio, e compro del materiale per circa 35 euro. Col buono in mano mi reco alla cassa e la cassiera mi dice che non posso usufruire del buono in quanto l'ammontare della spesa non raggiunge la cifra minima di 50 euro. Quindi pago i miei 35 euro e me ne ritorno a casa col buono, dove scopro che non solo occorrono 50 euro di spesa ma l'acquisto va effettuato solo nelle 4 domeniche successive all'emissione del buono.
Decido quindi che la mia esperienza alla catena Bricoio si conclude così, butto via il buono e anche la tessera....poi come faccio spesso, vengo sul blog ed esprimo il mio dissenso....a modo mio.
Qualche giorno fa, un responsabile della catena a cui fa capo il negozio in questione, mi scrive una mail spiegandomi le sue ragioni.
In pratica sarebbe stato sufficiente fare la tessera prima di recarmi in cassa con il mobiletto e non contestualmente all'acquisto, come mi era stato suggerito da un commesso, e non ci sarebbero stati problemi. Inoltre, se la cassiera all'emissione del buono mi avesse informato delle successive spese che avrei dovuto affrontare per usufruire del buono almeno avrei potuto decidere se comprare il mobiletto o meno.
A quanto pare mi sono state fornite informazioni incomplete da parte del personale, quello che invece fa piacere è stata invece la gestione post-vendita che si è preoccupata di risolvere il problema e che mi ha dato informazioni corrette sulla promozione di cui avrei potuto usufruire.

Nessun commento: