Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


venerdì 10 settembre 2010

La casa di Topolino: dittature, egocentrismo e falso buonismo

E' da un pò che ci penso, alcuni cartoni animati, specialmente per la fascia di bimbi più piccoli sono davvero una cariatura (???) di denti. A mio figlio piace tanto la casa di topolino, quindi mi atterrò solamente a ciò che conosco e ahimè son costretta a vedere tutti i giorni.
Analizziamo la figura di Topolino: lui è il capo indiscusso, tutto ruota intorno a lui, nel cartone animato non si vede la casa degli altri suoi amici che pare, poverini, non abbiano una fissa dimora. Topolino invece ha un loft, con tanto di scivolo interno, un robot a forma di mano che appare ovunque sia necessario, un giardino enorme con giochi e il garage con la decappottabile rossa. E' un topo, ed il suo animale domestico è un cane, gli amici sono dei paperi e dei cani (meno cani di Pluto a quanto pare). Ora, non sono un'esperta in materia zoologica, ma da che mondo è mondo, un topo non può avere un cane come animaletto domestico, al massimo una pulce tò.
E poi, Topolino lavora? come caspita fa a permettersi tutto quello che ha? si è vero, ha fatto l'agente segreto, l'inventore, l'investigatore ecc ecc ma commissionato da chi? ho il sospetto che abbia qualche giro illecito di cui non si deve sapere nulla....
comunque, a parte questo piccolissimo particolare che possiamo anche fare finta di tralasciare, stamattina notavo il perfezionismo che aleggia in tutte le puntate: le torte escono perfette dal forno già decorate con la panna e le ciliegine, vanno sempre tutti d'accordo (eh certo perchè quando topolino dice qualcosa è legge), la frutta e la verdura è intonsa, non un'ammaccatura una malattia, niente di niente, Minnie oggi raccoglieva le fragole in un campo di cespugli (cespugli capite????) pieni di fragole tutte ugualirosseperfette.com, io lo trovo assurdo.
L'unica figura che forse si discosta un attimo è quella di Pietro, forse un pò cattivello ed infido, ma almeno raffigura un personaggio più "umano".
In un'altra puntata Pietro intima a Topolino di dargli dei petali di rosa per poter entrare in un parco pubblico, è chiaramente un'estorsione, ma Topolino abbozza ed acconsente a pagare il pizzo a Pietro, pur di non creare problemi; quindi Topolino è un leader sì, ma solo a casa sua, e non fa valere i diritti nè suoi nè tanto meno di chi sta con lui: i suoi poveri amici senzatetto.
Eppure sarebbe stato facile chiedere a Toodles di procurargli un kalashnikov, al fine di intimidire il suo nemico, oppure chiamare il commissario Basettoni, che pur di apparire in tv e darsi un tono avrebbe fatto carte false per dargli una mano, niente, Topolino è così pieno di sè che non si ricorda nemmeno più di chi gli ha dato da mangiare per anni con un lavoro di tutto rispetto.
Meditate gente, meditate.
Tiska tuska a tutti, qualunque cosa voglia dire.



1 commento:

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Grazie della visita sul mio blog. Ho trovato interessante questo post.