Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


martedì 1 marzo 2011

Slow kids

Ce l'avete presente la presente la parola "slow"? negli ultimi anni è stata usata parecchio per definire uno stile di vita, un metodo di lavoro, di preparazione di un prodotto ecc ecc...(vedi l'associazione Slow food o la slow economy)
Ecco, io non so se esiste un termine che definisce esattamente la mia linea di pensiero riguardo alla crescita dei propri figli, però facciamo finta che anche qui si possa prendere in prestito lo slow e appiccicarlo vicino alla parola kids.
Viviamo in un mondo in cui il lusso più grande è diventato il tempo, tempo da dedicare agli hobbies, ma anche al dolce far nulla, perchè no.
Quello che non capisco è perchè questa regola è inversamente proporzionale alle attività dei nostri figli. Figli che vanno a scuola o all'asilo tutto il giorno, e che una volta fuori vengono portati a fare altre attività, per la paura che non si integrino bene col mondo che gli sta intorno. Riempire a tutti i costi ogni buco perchè "devono abituarsi". Bimbi iperstimolati.
Ho un figlio che va alla prima della scuola materna. Questo è stato il suo primo anno e ho sempre pensato che mezza giornata il primo anno fosse sufficiente. Oltretutto ho la possibilità, nonchè la fortuna di poter restare con lui nel pomeriggio, non vedo perchè non dovrei passare io del tempo con lui.
Invece mi sto rendendo conto che gli altri mi vedono più come un'aliena che vuole alienare anche suo figlio dal mondo esterno, invece che una mamma che vuole fare le cose con calma. La maestra dice che mio figlio, non avendo frequentato il nido (come se questo fosse diventato un difetto invece che una fortuna) ed essendo figlio unico, ha bisogno di stare tutto il giorno coi bambini per imparare ad interagire con loro, insomma mezza giornata non basta a quanto pare. E io che pensavo che il primo anno fosse una prova, un posto per lui dove poter giocare con altri bambini ed imparare cose nuove, senza farlo diventare però un lavoro, con orari da ufficio. A quanto pare mi sbagliavo. Ma non ho imparato la lezione, credo che continuerò a mantenere la mia ostinata voglia di lentezza. Magari mio figlio crescerà come un disadattato, oppure imparerà ad apprezzare il giusto ritmo che la vita dovrebbe avere. Questo solo il tempo lo può dire. Basta avercelo, il tempo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono assolutamente daccordo con te; hanno tutta la vita per conoscere, socializzare, interagire e soprattutto stressarsi. Il nostro compito di madri e rendere la loro fanciullezza più serena e rilassante possibile; lasciamo lo stress e le frustrazioni del tempo che non basta mai agli adulti perchè i bambini hanno il DIRITTO di annoiarsi.
Un'ultima cosa; poter avere a disposizione una mamma o cmq una figura affettiva importante vicino non è una limitazione per loro ma una F O R T U N A !!!!!!