Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


mercoledì 6 luglio 2011

Esperienze al parco

Ieri ho portato mio figlio al parco. E' sempre un'esperienza appagante per me, oltre al piccolo particolare di vedere mio figlio che si diverte, tutte le volte mi rendo conto che c'è molto materiale da cui prendere spunto per riempire l'intero blog.
Non mi ritengo una mamma perfetta, anzi, sono molto apprensiva e ho paura di tutto ciò che non vedo o non è sotto il mio controllo, ma giuro, cerco di trattenermi e di lasciare che giochi e faccia tutto ciò che vuole (nei limiti della decenza e della incolumità altrui), complice il fatto che comunque sono sempre presente, anche se mi tengo a debita distanza per evitare di essere troppo presente (è un controsenso lo so, essere genitore è la cosa più difficile che mi sia capitata di dover fare). Fatta questa premessa però ora vorrei parlare di quello che ho visto ieri e che mi ha lasciata vagamente perplessa.
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... a parte gli scherzi, ho visto una mamma con una bimba sul passeggino che avrà avuto quasi 2 anni: l'ha fatta scendere accanto ad uno scivolo, di quelli bassi per bimbi piccoli, massimo 7/8 scalini, sarà stato alto un metro. Questa bimba col sorriso largo da orecchio ad orecchio, coi suoi passettini incerti ma sicura di dove voleva andare è partita secca verso lo scivolo. E la mamma? 'No amore, non ci andare, sei troppo piccola ancora' e così la bimba è stata presa in braccio e rimessa nel passeggino.
E poi ho visto l'esatto contrario, bambini che si picchiano di fianco a genitori che ciacolano spensierati. E due nonne con 3 bimbi al seguito sedute su una panchina a chiacchierare, dove il più grande dei 3 doveva badare alla più piccola e quindi non poteva giocare e quello di mezzo che se ne scorazzava senza problemi ovunque (il parco è grande, non è tutto a vista d'occhio); poi quando finalmente il bimbo più grande ha trovato due amici (finalmente) della sua età con cui giocare le due nonne si sono alzate dalla panchina e hanno perentoriamente ordinato ai bimbi di seguirle al bar, e così è finita la festa. E' inutile, non ci sono più le nonne di una volta, o forse sono i tempi che sono cambiati, non lo so. Però è stato alquanto raccapricciante, sarebbe stato meglio vederle veramente le navi da combattimento in fiamme.

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