Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


mercoledì 13 luglio 2011

Sogno n.3


In realtà questo è un sogno che ho fatto un pò di tempo fa, ma lo ricordo ancora abbastanza bene da volerlo mettere per iscritto.

Tutti noi vivevamo in un mondo nuovo, un pò come questo ma sapevamo che era nuovo perchè il vecchio esisteva ancora. E io dovevo tornarci per recuperare dei libri, che erano una delle cose più importanti rimaste lì. Non ricordo per niente il tragitto che mi ha portato nel vecchio mondo, ma ricordo com'era ridotto. Tutti i palazzi erano malmessi, calcinacci in mezzo alla strada e un vento leggero ma costante soffiava dietro di me. Ricordo che mi sono girata verso sinistra per guardare il sole, e il vento, che era una presenza importante nel sogno. Sui marciapiedi camminavano delle persone, grigie e ricurve, vestite con un cappotto che le copriva anche la testa, erano persone molto vecchie, o forse solamente piene di rughe. Non parlavano nè con me, nè tra di loro, camminavano e basta. Io cercavo dei libri, ma non so se sono riuscita poi a trovarli perchè mi sono svegliata.

2 commenti:

ETA ha detto...

che sogno inquietante.... sembra un pezzo di "io sono leggenda" meno male che non c'erano gli uominini geneticamente modificati..... ma sognare campi di fiori e farfalle non ti capita mai?? :-))

Nutella ha detto...

eh sì io faccio spesso sogni apocalittici, anche spero per via della passione dei libri di questo genere.
Sognare campi di fiori e farfalle sì, può anche essere capitato, ma non me lo ricordo