Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


venerdì 12 agosto 2011

I film coi bambini...

... quelli tragici dove ci vanno di mezzo sempre loro, quelli dove ci sono bimbi abbandonati, in pericolo, malati, non li posso più vedere quei film lì. Il mio film dell'orrore personale è A.I. chi l'ha visto ha già capito a quale scena mi riferisco. Mi mette un'angoscia addosso inenarrabile, è come un pugno nello stomaco inflitto da Tyson in persona. E guarda caso l'attore è quasi sempre lo stesso, è nato per fare il ruolo del bambinochefapiangere.com, si chiama Haley Joel Osment, e per fortuna che ora ha 23 anni così ce lo siamo levati dalle palle, bravissimo eh, per carità, ma mi metteva un'angoscia tutte le volte che vedevo la sua faccia che son contenta di vederlo 'invecchiato'.
Comunque in generale non sopporto più di vedere i bambini nei film tragici, come se ci fosse per forza bisogno di loro per sollevare il pathos, cioè veramente è uno stratagemma che funziona, ma non lo sopporto lo stesso.
Ieri sera ho visto The next three days e ho pianto, e poi sono andata a letto e non ho dormito un ciufolo, tutto per colpa del ruolo del bambino nel film, ma vi pare possibile?


Nessun commento: