Diario di una rompiballe senza arte nè parte: una valvola di sfogo contro il logorio della vita moderna per me che non bevo il Cynar


giovedì 8 gennaio 2015

Facciamo di tutta l'erba un 'fascio'

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Mi spaventa l'odio e il fondamentalismo dei miei conterranei in questi ultimi tempi. Le frasi stupide diventate frasi fatte, dette con la facilità con cui i nostri nonni dicevano che 'non esiste più la mezza stagione'. Le frasi 'prova ad andare tu a casa loro e vedi come ti trattano' 'gli abbiamo lasciato costruire le moschee in casa nostra' 'buttargli una bomba e farli fuori tutti' hanno il sapore fondamentalista e filo-nazista dei loro stessi nemici. Cosa cambia? 
La religione è solo un pretesto, una chiave di lettura che non ho la benchè minima intenzione di usare, anche perchè per me una religione vale l'altra dal momento che non ho religione. 
L'Italia va a rotoli per colpa degli italiani che sono al Governo e di quelli che pensano che le cose vanno fatte in un certo modo perchè si è sempre fatto così o perchè gli fa comodo, non degli immigrati che scappano da casa loro per cercare una vita migliore.
Alcuni italiani non sono in grado di andare aldilà dei confini ideali che abbiamo creato, e immaginare che l'italia non è nostra solo perchè ci siamo nati ma che possiamo accogliere altre culture e arricchircene, invece che averne paura; non sanno pensare alla singolarità di ogni persona che hanno davanti, hanno bisogno di trovare una collocazione per ognuno che li faccia sentire migliori solo perchè sono italiani e sono stati fortunati a nascere qui. 
Mi fanno paura e rabbia, perchè la loro di rabbia è pericolosa e si fa forza da sola, alimentata dalla facilità con cui si dà la colpa a una religione invece che ai singoli che l'hanno male interpretata.
E pensare che la domenica vanno in chiesa a pregare l'Amore con la stessa serenità con cui poi fuori di lì buttano bombe virtuali sul prossimo, che schifo.

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